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RIFLESSIONE: DOPO UN ANNO DI COVID-19

Le istruzioni che ruolo hanno nella divulgazione e nella sensibilizzazione alla popolazione alle giuste linee guida di mantenimento di uno stato di salute ottimale dell'individuo..???

Vi faccio un esempio, a fine gennaio 2020 è uscito un nuovo studio che suggerisce che gli Omega-3 disponibili con l'alimentazione possono aiutare a ridurre il rischio di esiti avversi nei pazienti con COVID-19. Chi presenta concentrazioni più elevate di Omega-3 nel sangue ha un rischio inferiore di morire per l'infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2. Studio firmato da un team di ricerca americano guidato da scienziati del Fatty Acid Research Institute (FARI) e della Facoltà di Medicina “Sanford” dell'Università del sud Dakota (mica fuffa..!). “Blood omega-3 fatty acids and death from COVID-19: A Pilot Study” Acids.https://www.plefa.com/article/S0952-3278(21)00013-2/fulltext#%20


Uso questo studio come spunto di riflessione per parlarvi di un disagio che sento di portarmi addosso dall'ultimo anno.

Il ministro Speranza, privo di Laurea in medicina e chirurgia, il 6 aprile è ricorso in appello presentato al Consiglio di Stato, contro la decisione del Tar del Lazio di sospendere la nota del 9 dicembre 2020, in cui la stessa Aifa indicava “PARACETAMOLO E VIGILE ATTESA” come unica strada da seguire nell’approccio alla cura domiciliare contro il Covid, a seguito di un’istanza cautelare presentata al Tar dagli stessi medici del Comitato Cura Domiciliare Covid 19.

Il ricorso era fondato in relazione alla richiesta dei medici di far valere il proprio diritto/dovere di prescrivere i farmaci che ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza e che non può essere previsto nell’ottica di UN’ATTESA. (Il diritto alla cura, è sancito dalla Costituzione.. non il diritto all'attesa)

Mi sono chiesta, come molti, come mai il Ministro della Salute Speranza sia ricorso in Appello, e non abbia ascoltato i nostri medici e non abbia collaborato con loro nell’interesse della popolazione.. come auspicabile in una crisi sanitaria senza precedenti!!

Chiediamo al Ministro perché non supporta i medici, la terapia medica in SCIENZA E COSCIENZA del singolo medico che conosce i suoi pazienti e le loro particolari esigenze sanitarie e umane, e perché nessuno abbia mai parlato di PREVENZIONE nello stile di vita e quindi dello stato di salute generale dell'individuo. Partendo da un alimentazione sana a sostegno del sistema immunitario dell'individuo, attività all'aperto, sport, lotta ai cibi spazzatura, ai pesticidi, il fumo, lo stress, l'obesità.. lui certo non ci ha detto di mangiare Omega-3, che certamente non ci salveranno dal Covid, ma la prevenzione NON doveva essere solo mascherina e gel lavamani!

Me lo sto chiedendo da cittadina italiana, non da erborista laureata, a cui questa laurea a supporto della salute e complementare al percorso farmaceutico è prevista proprio dallo stato italiano...

E la nota del ministero mette in dubbio altri studi volti alla prevenzione.. che gran caos! https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=5449


Buona riflessione.


Ann -TE (tecnico erborista)

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